Anno Santo Iacobeo

San Jacopo

Giacomo di Zebedeo

Giacomo era stato uno dei primi a seguire la chiamata di Gesù dopo Pietro e Andrea, insieme col fratello Giovanni (poi detto l’evangelista) -e che sua madre Maria Salome nutriva grandi ambizioni per i suoi due figli, tanto da aver chiesto a Cristo per loro un posto privilegiato nel futuro Regno. Si sapeva anche che i due “figli di Zebedeo”, insieme con Pietro, erano stati chiamati da Gesù in due particolarissime circostanze: la Trasfigurazione e la terribile veglia del Getsemani, durante la quale i tre si erano addormentati. Nonostante i limiti e le umane debolezze, essi però dovettero essere molto cari al Salvatore.
Dopo la sua morte sulla croce e la sua resurrezione, gli Atti degli Apostoli testimoniano, insieme col non sempre facile costituirsi della prima comunità di “Cristiani’, qualche altro particolare sulla vita e sul martirio di Giacomo di Zebedeo. Egli senza dubbio si trovava con Maria e con gli altri apostoli nel Cenacolo, quando si verificò la discesa dello Spirito Santo; era a Gerusalemme durante le persecuzioni scatenate da Erode Agrippa I contro i seguaci di Cristo, invisi ai Giudei, e fu il primo fra gli apostoli a subire il martirio mediante la decapitazione.

Lucia Gai (tratto da “Le Opere e i Giorni”, anno IV, nn. 1-2, 2001)

San Giacomo diventa Santiago

A Santiago di Compostella, divenuto fra X e XI secolo un importante centro di pellegrinaggio e il luogo di culto delle spoglie di San Giacomo Apostolo, verso gli inizi del secolo XII, quando già era in costruzione la grandiosa cattedrale destinata a rimpiazzare la chiesa precedente, il vescovo- poi arcivescovo Diego Gelmírez si preoccupava di accreditare ufficialmente una sola versione leggendaria, sfrondando le varianti più incredibili dalla rigogliosa fioritura agiografica iacopea. La leggenda accreditata dal potere episcopale compostellano fu trascritta e conservata nel testo principe per il culto e il pellegrinaggio iacopeo: il Codex Calixtinus
Lucia Gai (tratto da “Le Opere e i Giorni”, anno IV, nn. 1-2, 2001)



Leggende sulla vita e il martirio

Nel I libro del Codex venne trascritta la Passio sancti lacobi, riguardante la vita e il martirio di Giacomo di Zebedeo, fino al trasporto del suo corpo per mare fino alle coste di Galizia.

Prima di essere decapitato, Giacomo aveva battezzato Josias, che l’aveva seguito nel martirio, dopo una lunga preghiera recitata dall’apostolo, nella quale si ricapitolava tutta la sua missione di predicatore del Vangelo.
Inginocchiatosi, l’apostolo era stato decapitato e il capo, rotolato fra le sue braccia levate al cielo, era rimasto fra di esse, nel corpo irrigidito, fino a sera. Al momento della mortesi era verificato un pauroso terremoto, accompagnato da cupi tuoni. La notte i discepoli avevano recuperato il corpo, ponendolo insieme col capo distaccato entro un involucro dì pelle di cervo e lo avevano trasportato per mare da Gerusalemme fino in Galizia, guidati da un angelo, Infine lo avevano seppellito dove poi sarebbe, stato fatto segno dì continua venerazione.
Lucia Gai (tratto da “Le Opere e i Giorni”, anno IV, nn. 1-2, 2001)

Per saperne di più

Per conoscere meglio la vita di San Giacomo Apostolo

Chi era Giacomo Apostolo
Breve nota su San Giacomo Apostolo
San Giacomo Apostolo su Cathopedia
voce Giacomo, Santo, a cura di Silvio Rosadini – Giampiero Pucci, in Enciclopedia Italiana (1932)
voce Giacomo il Maggiore, Santo, a cura di di T. Iazeolla, in Enciclopedia dell’ Arte Medievale (1995)
voce Giacomo il Maggiore, santo a cura di Gian Roberto Sarolli in Enciclopedia Dantesca (1970)

 

Bibliografia

S. Ferrali, L’apostolo s. Jacopo il Maggiore e il suo culto a Pistoia (con documenti in parte inediti), Pistoia, Opera dei Santi Giovanni e Zeno, 1979
L. Gai, Iconografia e Agiografia iacopee a Pistoia, (Quaderni Iacopei 4), Pistoia 1999
L. Gai, L’altare argenteo di san Iacopo a Pistoia, Giorgio Tesi Editore, Pistoia 2019

Culto Iacobeo

S. Ferrali, L’apostolo s. Jacopo il Maggiore e il suo culto a Pistoia (con documenti in parte inediti), Pistoia, Opera dei Santi Giovanni e Zeno, 1979
L. Gai, L’altare argenteo di S. Iacopo nel duomo di Pistoia. Contributo alla storia dell’oreficeria gotica e rinascimentale italiana, Torino 1984
L. Gai – G. Savinio, L’Opera di S. Jacopo in Pistoia e il suo primo statuto in volgare (1313), Ospedaletto (Pisa) 1994
Pellegrinaggi. Culto e Immagini Giubileo. Percorsi ecclesiali e teologici (Quaderni Iacopei 1), Pistoia 1998
Iacobus, in  N. Rauty, Il culto dei santi a Pistoia nel Medioevo, Tavarnuzze (Fi), 2000, pp. 176-181

 

Cammino di Santiago e Pellegrinaggio a Pistoia

Atti del Convegno internazionale di Studi Pistoia e il Cammino di Santiago. Una dimensione europea nella Toscana medioevale (Pistoia 28-30 settembre 1984), a cura di L. Gai, Napoli 1987
Santiago. L’Europa del Pellegrinaggio, a cura di P. Caucci von Saucken, Milano, 1993
G.Cherubini, Santiago di Compostella. Il pellegrinaggio medievale, Siena 1998
L. Gai, Il Cammino di Santiago. Storia della devozione medioevale per l’apostolo Giacomo il maggiore, protettore della Spagna e patrono di Pistoia (Quaderni iacopei 3), Pistoia 1999
A. Cipriani, Giacomo il Maggiore, “barone e messere di Pistoia”. Vademecum per il viaggio-pellegrinaggio, Pistoia 2007