San Jacopo 2021: il programma dei festeggiamenti

San Jacopo 2021: il programma dei festeggiamenti

Un ricco calendario di appuntamenti per vivere in profondità la settimana centrale dell’anno santo iacobeo

 

Un programma ricco di appuntamenti accompagnerà la preparazione alla solennità di san Jacopo. In occasione dell’Anno santo la diocesi ha infatti organizzato un calendario scandito da momenti di preghiera e approfondimento.

Aprirà i festeggiamenti la tradizionale vestizione della statua di San Jacopo venerdì 16 luglio. Un evento molto amato, a metà tra rito religioso e folklore che si è arricchito in questi ultimi anni di un nuovo momento assai suggestivo. La serata infatti sarà aperta alla Basilica della Madonna dell’Umiltà, dove don Luca Carlesi, arciprete della Cattedrale, celebrerà la messa alle 18, poi prenderà il via la processione solenne del mantello con i figuranti in vesti storiche. Arrivati in davanti al Duomo i Vigili del fuoco si spingeranno con l’autoscala fino alla sommità della facciata per rivestire la statua del santo patrono con il mantello rosso. Il mantello è un ricordo del martirio di Giacomo — primo tra gli apostoli a dare la vita per il Signore — ma rimanda anche alla curiosa tradizione pistoiese che lo vede debitore insolvente a favore dei poveri.

Da sabato 17 avvia la novena di preparazione alla solennità di San Jacopo segnata quest’anno, da una duplice serie di appuntamenti. Ogni giorno alle 18 infatti, la Messa in Cattedrale sarà celebrata da un vescovo diverso: saranno presenti a Pistoia i vescovi delle diocesi più vicine: Mons. Nerbini (Prato), Mons. Filippini (Pescia) e alcuni emeriti, tra cui Mons. Gastone Simoni. In ultimo, venerdì 23 luglio, interverrà l’abate Giuseppe Casetta, generale dell’ordine vallombrosano, odierno successore del vescovo Atto.

La vigilia della solennità di San Jacopo, sabato 24, culminerà nel solenne pellegrinaggio diocesano. Il ritrovo per tutti sarà alle 21 in Piazza San Francesco. Di lì la processione, a cui sono invitati i fedeli della diocesi e una rappresentanza delle organizzazioni laicali, attraverserà le vie cittadine per concludersi in piazza del Duomo dove il vescovo impartirà ai presenti la benedizione solenne davanti alla reliquia del santo apostolo.

Domenica 25 luglio, giorno della festa, la messa solenne sarà preceduta dalla tradizionale processione dei ceri con le autorità cittadine. Alle 11 presiederà la santa Messa pontificale il Cardinale Angelo Bagnasco, presidente della conferenza episcopale europea.

Durante tutta la novena sono previsti altri appuntamenti serali aperti a tutti. Sabato 16 e domenica 17 don Luca Carlesi proporrà due visite guidate tra arte e fede dal titolo Scoprire la Cattedrale. Il giorno successivo Mons. Tardelli proporrà invece una catechesi dedicata alla figura dell’apostolo Jacopo. Martedì l’Equipe di Pastorale giovanile ha organizzato una serata di preghiera con il mandato ai giovani pellegrini che tra venerdì 23 e sabato 24 percorreranno a piedi il Cammino di San Jacopo da Firenze a Pistoia e che al loro arrivo si uniranno alla processione cittadina verso la Cattedrale.

Mercoledì è invece dedicato alla musica con il concerto di San Jacopo. La proposta è molto raffinata e propone un programma dal titolo: Musica sacra nella Toscana del 700: la tradizione del passato e i compositori medicei. Il concerto, prevede brani di Palestrina, Clari, Feroci, Beccatelli, Gagliano e altri e vedrà la partecipazione di alcuni prestigiosi cori: dai fiorentini Cantori di San Giovanni, al Coro polifonico e Coro “Voci danzanti” della Scuola “T. Mabellini” di Pistoia, al Coro giovanile di Pistoia. Tra i musicisti Paolo Cantamessa al violino, Mauro Morini e Fabio Costa, al trombone barocco, Francesco Tomei al violone e Riccardo Torricelli all’organo. Dirige il maestro Umberto Cerini. L’ingresso, come per tutti gli altri eventi, è libero.

La conclusione della settimana è tutto dedicata alla preghiera: giovedì l’adorazione eucaristicavenerdì la liturgia penitenziale. Un’occasione per vivere fino in fondo i doni di grazia di questo anno giubilare. L’Anno Santo custodisce infatti il dono dell’indulgenza per quanti, pentiti, confessati e in accordo alle condizioni della Chiesa, attraverseranno la soglia della Porta Santa. È questo, dopotutto, il punto centrale di tutto l’Anno Santo, garanzia per vivere in profondità e non sprecare questo tempo di grazia concesso alla Chiesa di Pistoia.