Una celebrazione, un convegno e una mostra per sant’Atto

Una celebrazione, un convegno e una mostra per sant’Atto

Un importante convegno dedicato al vescovo che fece arrivare a Pistoia la reliquia di San Giacomo Apostolo.

In Biblioteca Fabroniana una mostra dedicata alla fama e alla santità del monaco e vescovo Atto.

 

di Silvia Gualandi

Entrando in Cattedrale avete mai fatto caso al bassorilievo dove si racconta dell’arrivo della reliquia di San Jacopo? Vi siete mai chiesti come sarebbe la nostra città se non fosse mai arrivata? O se fosse giunta una reliquia di un altro Santo? Vi siete mai chiesti perché proprio di San Giacomo apostolo? Il vescovo Atto, colui che si mosse per far arrivare il frammento reliquiario di Jacopo direttamente da Santiago de Compostela, è una delle figure più affascinanti del XII secolo, non solo a livello locale ma ha anche un’importanza di ampio respiro che interessa molte regioni del territorio italiano.

Di origini toscane si fece largo sin da giovane nell’Ordine monastico di Vallombrosa, dove poco più che ventenne (1125) divenne Abate generale e ben presto, grazie al fruttuoso legame con il pontefice Innocenzo II, salì sulla cattedra episcopale di Pistoia (1133). Il vescovo, canonizzato il 24 gennaio 1605, molto studiato dagli storici locali proprio per la diretta connessione con l’arrivo della preziosa reliquia, è una figura molto complessa e nell’immaginario collettivo viene purtroppo largamente sottovalutata.

Francesco Salvestrini, professore associato di storia medievale dell’Università degli studi di Firenze, uno dei massimi esperti dell’Ordine benedettino vallombrosano, in collaborazione con il Comitato di San Jacopo di Pistoia, ha quindi curato un convegno di studi che si svolgerà nei giorni 26 e 27 giugno nella Sala Maggiore del Comune di Pistoia – proprio in concomitanza dell’anno Santo iacobeo – in cui si cercherà per la prima volta in assoluto di far luce sulla figura di Sant’Atto, con una panoramica a 360°.

La diretta streaming del convegno si svolgerà sul canale YouTube della Diocesi di Pistoia, per provare a rispondere un po’ alle domande che ci siamo posti all’inizio e per cercare di capire ancor di più la storia della nostra città e della figura di questo Santo, così complessa e allo stesso tempo così affascinante.

Il programma del convegno (pdf)

 

Alla Biblioteca Fabroniana una mostra dedicata al santo vescovo

Una mostra per scoprire e ripercorrere la fama e la santità del vescovo Atto attraverso immagini e libri antichi. La mostra, allestita nelle storiche sale della Biblioteca Fabroniana a cura di Anna Agostini, permette di conoscere una serie di testi che a partire dal XVII secolo si occuparono di valorizzare la figura di Atto, canonizzato il 24 gennaio 1605 per interessamento dell’Ordine vallombrosano e della Chiesa pistoiese.

La mostra si aprirà venerdì 25 giugno e rimarrà aperta fino al 27 di luglio. Sarà visibile nell’orario di apertura della Biblioteca Fabroniana, il martedì e il giovedì dalle 8.30 alle 12.30 con possibilità di visite guidate con il curatore.

Contemporaneamente sarà fruibile sul sito youtube della diocesi un tour virtuale realizzato da Lorenzo Marianeschi.

L’esposizione è divisa in tre sezioni che presentano nell’ordine: opere storiche generali pistoiesi a partire dal XVII secolo, opere di storia religiosa e memorialistica ecclesiastica che dal primo ventennio del Seicento arrivano alla fine dell’Ottocento. La terza sezione dell’esposizione, che si occupa delle memorie e dell’iconografia di S. Atto, è composta da materiale eterogeneo sia per qualità dei documenti che per la loro datazione. Si parte da un codice miscellaneo del XIII secolo dell’Archivio Capitolare che nel calendario obituario attesta alla data del 21 giugno 1153 la morte di Atto, per dare poi spazio alle Vite del santo e relative immagini xilografiche e terminare con inediti documenti ottocenteschi sulle feste centenarie del 1855.