Ai piedi del Montalbano un’antica chiesetta è intitolata al santo patrono della diocesi. Un luogo suggestivo collocato su una antica rete di strade oggi tappa di cammini

 

L’anno santo iacobeo ha acceso l’attenzione sulla devozione all’apostolo Giacomo. È facile però, accorgersi che non solo in città, ma anche fuori, nel territorio diocesano non sono poi molti i riferimenti all’apostolo. In tutta la diocesi oggi sono soltanto due le parrocchie a lui intitolate: quella di Sambuca Pistoiese e di Stazione di Montale. Il titolo della chiesa di Stazione però arriva da lontano, perché fu ceduto a questa parrocchia di recente costituzione, edificata in un’area a forte sviluppo demografico e industriale, dall’antica chiesetta di Pulignano, nei pressi di Limite sull’Arno. Poco sopra il paese di Limite, infatti, sorge dal XII secolo una chiesa dalle forme romaniche, punto di sosta nella rete di strade che percorrono il Montalbano e importante snodo di antichi percorsi.

Si arriva a Pulignano da Limite o Capraia e di lì si individuano tre antiche direttrici: verso Castra e San Giusto al Pinone, verso Artimino, passando da San Martino in Campo, oppure verso Sant’Ansano in Greti passando dalla piccola chiesetta di San Bartolo a San Bartolo.

Oggi la chiesetta dipende dalla Pieve di Santa Maria Assunta a Limite.

L a chiesa di San Jacopo a Pulignano è documentata a partire dal 1276 quando è ricordata nei libri delle Decime della Diocesi di Pistoia, ma rivela un impianto ben più antico, risalente almeno al XII secolo. La chiesa ha una pianta rettangolare conclusa da un abside. La facciata a capanna presenta un portale e una bifora. L’archivolto del portale è incorniciato da un motivo a ghiera e presenta una minima bicromia segnalata da tre conci di marmo bianco. Nelle arcatelle dell’abside i peducci sono decorate con testi di uomini e animali. Il vertice della facciata sul retro è decorato da una lastra a bassorilievo con due cavalieri che si scontrano con la lancia in resta. L’originale, sostituito da un calco, è custodito nella pieve di Limite per motivi di conservazione. L’interno è coperto da una volta a botte, mentre il presbiterio è separato dalla lunga navata da due semicolonne con dei grandi capitelli cubici.

In origine la chiesa dipendeva dalla pieve di Santa Maria a Limite di cui era suffraganea insieme alle cappelle San Pietro a Bibbiano, Conio e Castra. Unita nel Cinquecento alla parrocchia di San Pietro a Bibbiano entrò nell’orbita della vicina villa di Bibbiani, come attesta una piccola statua dell’Addolorata ancora esistente in chiesa e donata dal marchese Franco Frescobaldi, allora proprietario della tenuta attorno il 1743. Il 1 marzo 1981 il vescovo Longo Dorni soppresse la parrocchia incorporandola al territorio di quella di Limite sull’Arno.

La statuetta di San Jacopo donata alla Chiesa della Stazione

Il titolo di San Jacopo, mutato per decreto in San Giacomo fu quindi ceduto alla nuova parrocchia di Stazione di Montale-Agliana. Qui si conserva una statuetta di San Giacomo Apostolo in veste di pellegrino proveniente da Pulignano e donata dal parroco di Limite don Franco Sgrilli. La statuetta, in legno dorato, è esposta in chiesa accanto all’altare laterale e ogni anno viene portata in pellegrinaggio a Pistoia in occasione della processione per la festa di San Jacopo. Con quella statua, che è impreziosita da una reliquia del santo, il vescovo impartisce la benedizione al termine della processione.

Ugo Feraci

(da La Vita, Pistoia Sette, del 24 gennaio 2021)

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