Pellegrini verso Pistoia: l’accoglienza è anche a Montemurlo

Pellegrini verso Pistoia: l’accoglienza è anche a Montemurlo

Nell’antica Pieve della Rocca un “ospitale” per i viaggiatori sui passi di San Jacopo

All’interno del territorio di Montemurlo è stata realizzata una struttura di accoglienza per i pellegrini che percorrono il cammino di San Jacopo. Don Gianni Gasperini ci racconta la realizzazione del progetto nei locali della parrocchia che guida, presso la pieve di San Giovanni Decollato. Il cammino fisico e spirituale, sull’esempio della vita e delle vicende dell’apostolo Giacomo, porterà i viaggiatori alla scoperta di bellezze storiche, naturalistiche e religiose del nostro territorio.

Come mai una struttura di accoglienza pellegrina a Montemurlo?

Quest’anno ricorre l’Anno santo iacobeo, così in vista delle numerose attività in programma (che coinvolgeranno il cammino di San Jacopo in Toscana, tra Firenze e Lucca) si è scelto di realizzare un luogo di ristoro sulla strada tra Prato e Pistoia. Pistoia sarà un nodo nevralgico del pellegrinaggio vista la presenza della preziosa reliquia del santo. Abbiamo quindi predisposto un ospitale in grado di offrire accoglienza a chi volesse raggiungere la città partendo dall’area fiorentina.

Perché la scelta dei locali di San Giovanni Decollato?

San Giovanni e la Rocca di Montemurlo sono due luoghi simbolo e particolarmente rappresentativi del nostro territorio; sovrastano, dall’alto, la vallata offrendo al viaggiatore la possibilità ammirare il cammino appena fatto o ancora da fare. La struttura sorge negli edifici parrocchiali e prende il nome di Ospitale della Santa Croce, in onore al capolavoro di arte orafa custodito nella pieve (portato in processione durante la festa patronale del 3 maggio). I pellegrini saranno accolti, anche per la notte, e potranno godere di un luogo pieno di storia e spiritualità capace di promuovere ed arricchire la medesima esperienza di cammino.

Quali sono i servizi offerti dall’Ospitale e come accedervi?

I protocolli di contrasto al virus Covid-19 rendono necessaria la prenotazione – anche se normalmente non ce ne sarebbe bisogno – poiché conoscere la presenza di ospiti ci permetterà di garantire la sicurezza dentro i locali. I viaggiatori avranno a disposizione 8 posti letto (divisi su due camerate), l’uso del bagno ed infine una cucina attrezzata. Sarà così possibile prepararsi un pasto oppure servirsi di prodotti non deperibili messi a disposizione dai volontari della parrocchia. Per alloggiare non ci sarà un prezzo fisso, ma ogni pellegrino lascerà un’offerta in base a quello che ritiene giusto e a quello che può. Un compenso donativo che permetterà di finanziare la manutenzione dei locali e di provvedere alla dotazione alimentare.

Anche per questo cammino è stata predisposta la Credenziale (il documento di viaggio da far timbrare nei vari luoghi visitati) e una serie di eventi correlati?

La pieve di San Giovanni Decollato e l’ospitale parrocchiale avranno due timbri separati per segnare la tappa. Inoltre, ci sarà la possibilità di assistere, il giorno successivo all’arrivo, alla messa mattutina presso la chiesa del Sacro Cuore. Al termine della quale verrà loro impartita la “benedizione del pellegrino”. Abbiamo programmato, inoltre, quattro eventi peculiari per un’ulteriore accoglienza: il 14 settembre, il 2 maggio, il 24 giugno e il 29 agosto. In tali occasioni sarà possibile per i pellegrini partecipare al rito della lavanda dei piedi impartito durante la celebrazione. Un gesto d’accoglienza che ci auguriamo possa accompagnarli lungo il loro tragitto personale.

Valentina Brachi