Per la Candelora il Giubileo della vita consacrata

Per la Candelora il Giubileo della vita consacrata

Prima della celebrazione anche la tradizionale benedizione dei pellegrini

Con il 2 febbraio prende il via il programma di giornate giubilari dell’anno santo iacobeo. Per la festa della Presentazione al tempio di Gesù, nota anche come Candelora, la celebrazione prevede un doppio appuntamento: la benedizione dei pellegrini che durante l’anno si recheranno in pellegrinaggio a Santiago de Compostela e il Giubileo della Vita consacrata.

La benedizione dei pellegrini, riproposta in Cattedrale da alcuni anni, recupera una tradizione molto antica perché già nel Medioevo il rito veniva celebrato in questa data. Quest’anno però i pellegrini si ritroveranno alle 16 in Battistero da dove prenderà il via un momento di preghiera che li condurrà processionalmente attraverso la porta santa fino alla cappella con la reliquia di San Jacopo. Qui avverrà il rito vero e proprio della benedizione.

Un momento di preghiera che ha il sapore di una tradizione antichissima e che recupera alcuni testi contenuti nel Codex Calixtinus, vera e propria summa del culto iacobeo redatta a Santiago nel XII secolo. Qui si ricorda la consegna del bastone e della scarsella benedetta (la borsa da viaggio del pellegrino) che accompagnavano i viandanti in viaggi un tempo davvero avventurosi: «All’apostolo infatti – recita il Codice -, da tutto il mondo, attraverso le scoscese rupi delle montagne, attraverso le insidie dei ladroni, attraverso le spoliazioni dei predoni, attraverso le innumerevoli frodi degli ospitanti, si dirige la felice schiera dei pellegrini in Galizia». «Con la scarsella – recita ancora il testo medioevale – si vuol significare la larghezza delle elemosine e la mortificazione della carne». Il pellegrino infatti, «deve essere sempre pronto a ricevere e dare». Il bordone, il bastone con la punta di ferro, «è invece difesa dell’uomo contro il lupo e il cane», segni del peccato e del diavolo. Insomma, una ricca simbologia che fa leggere il pellegrinaggio come cifra della vita cristiana.

Tra i pellegrini saranno presenti anche alcuni membri della Confraternita di San Giacomo di Perugia guidata da Jacopo Caucci Von Saucken.

Alle 18 è invece prevista la celebrazione della santa messa per il Giubileo della vita consacrata presieduta dal vescovo Fausto Tardelli. In questa data la Chiesa ricorda quanti donano al Signore e agli altri la loro esistenza nella vita religiosa e si festeggiano gli anniversari di vita consacrata.

Quest’anno, in particolare, si ricordano Suor Marina Triglia della Suore Francescane dei Poveri, con 25 anni di vita religiosa, Suor Delia La Farciola delle Suore Domenicane ancelle del Signore che vive al Nespolo, e suor Delfina Pocchiola, delle suore Domenicane che taglia un importante traguardo: 65 anni di vita consacrata.

Anche per religiosi e religiose che parteciperanno alla celebrazione è previsto il passaggio della Porta Santa prima della Messa. Tutto, infatti, prenderà il via dal Battistero dove – secondo la liturgia propria della Candelora – saranno benedette le candele poi, dopo l’ingresso processionale in Cattedrale, la messa si svolgerà come consueto. La partecipazione all’eucaristia è libera, compatibilmente con il numero di posti disponibili in Cattedrale e naturalmente, sempre in osservanza delle indicazioni per il contenimento della pandemia.

Martedì 2 febbraio Radio Mater dedica un ampio spazio di approfondimento all’anno santo iacobeo. Per quanti si sintonizzeranno sull’emittente dalle 9.35 alle 10.30 circa sarà possibile ascoltare un servizio a cura dell’ufficio comunicazioni sociali diocesano che presenta i punti chiave dell’anno giubilare.

(da La Vita del 24/01/2021)